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In futuro le cose peggioreranno per le officine!

di Vittorio Jonesti

Non voglio essere l’uccello del malaugurio ma come avrai già capito le cose non miglioreranno, anzi dalle previsioni nel giro di pochi anni la situazione per molte officine si farà assai difficile. E se tu non fai qualcosa mi sa tanto che ti ritroverai fra queste.

Se la cosa ti interessa ( e penso proprio ti interessi, se sei il titolare di un’officina) leggi come dovrebbe essere una officina…

E sei deciderai di seguirmi e leggerti altri post di questo blog, capirai anche perchè le cose si metteranno male!

Ma veniamo a questo esempio da imitare per cominciare a limitare i danni che arriveranno dal cambiamento:

posso dirti che una parte delle entrate di un’officina per forza di cose si andranno via via ad assottigliare, e verranno a mancare.

Questo “ossigeno” ti verrà tolto e se non metti in atto delle strategie di cambiamento ti vedrai costretto a dover tirare fuori dai tuoi risparmi personali risorse per fare fronte alle spese, visto che i guadagni non basteranno.

Penso non serva che io ti delucidi meglio di cosa sto parlando?

Se ragioni un po’ qualche anno fa eri molto più libero di muoverti, ma oggi nuove norme fiscali, nuove leggi, nuovi controlli non ti permettono più di lavorare con serenità, e la quota sta sempre più diminuendo.

Come puoi fare allora per rimanere attivo?

Devi per forza migliorare i processi esecutivi ed eliminare da subito gli sprechi, poi devi impegnarti per cercare clienti più remunerativi, quelli che ti pagano di più.

E non ditemi che non si può fare!

Nell’estate del 2014 sono andato in ferie vicino a Dobbiaco.
La sfortuna ha voluto che la mia auto si fermasse e mi lasciasse a piedi.

La cosa come immaginerai non è stata delle più simpatiche ma per fortuna mi sono fermato a 200 metri da un’officina.

Raggiungo quest’ultima a piedi e chiedo se qualcuno può venire a dare un’occhiata.

Sapevo già con buona probabilità che si trattava del modulo di accensione, ma ho lasciato che facessero il loro lavoro in pace.

Portarono l’auto con un carroattrezzi in officina, mi fecero accomodare in una saletta e dopo poco meno di un’ora mi dissero appunto che si trattava del modulo di accensione.

Avevano già contattato il loro ricambista e se volevo per il pomeriggio avrebbero potuto avere in casa il modulo per fare la sostituzione. Diedi l’ok e alla sera mi consegnarono l’auto.

Ti racconto questo fatto che mi è accaduto non per dirti come hanno risolto il mio problema dal punto di vista tecnico, ma come un’officina generica, di un paesino di montagna aveva impostato il suo business:

ecco cosa mi ha colpito:

  • come erano strutturati
  • come hanno gestito la cosa
  • la sala d’attesa

Quando sono arrivato ho trovato ben chiaro tramite dei cartelli dove fosse l’ufficio accettazione (anche se molti erano in lingua Tedesca). Lì ho trovato una signora che mi ha accolto e chiesto di cosa avessi  bisogno. Una volta spiegato il mio problema ha chiamato un ragazzo che con il carroattrezzi è andato a recuperare la mia auto. Nel frattempo mi ha fatto accomodare nella sala d’attesa, e mi ha chiesto se volevo un caffè, o qualcos’altro.
Nella sala d’attesa cera un cartello bene in vista con il nome utente e la password per il Wi-Fi gratuito. Visto che dovevo aspettare che mi dessero informazioni su cosa era successo all’auto e non avevo nulla da fare potevo così distrarmi con il mio telefono navigando e guardando le cose che più mi interessavano.

Cerano altre cose, tipo giornali, televisione, naturalmente un vassoio di caramelle e la macchinetta del caffè, tutto per mettermi a mio aggio durante l’attesa.

Dopo meno di un’ora dal momento che ero arrivato la signora che mi aveva ricevuto mi comunicava il guasto e mi dava già informazioni sul ricambio e il costo dell’intervento. Mi disse anche che la macchina ora era partita e che se volevo me la potevano anche consegnare così ma non si sarebbe potuto sapere se si fermava di nuovo. Naturalmente dissi di procedere alla riparazione.

Mi dissero che il ricambio sarebbe arrivato nel pomeriggio e che per sera me l’avrebbero consegnata.

A quel punto mi chiesero se volevo un passaggio per tornare nel campeggio dove alloggiavo (ero in camper ma avevo anche l’auto per avere comodità di muovermi) ma risposi di no, visto che era a 500 metri e mi sarei fatto volentieri una passeggiata. Mi chiesero se una volta pronta volevo che mi venissero a prendere e nuovamente risposi che mi sarei fatto volentieri un’altra passeggiata.

Come avrai notato non ho mai parlato del titolare dell’officina!
Perché ti dico questo?

Perché l’ho visto il titolare, alla fine mi sono anche congratulato con lui, ma l’officina girava senza che lui ci mettesse parola.
Erano organizzati e ognuno sapeva cosa fare, e lo hanno fatto in maniera eccelsa.

Ma non sono qui per elogiare questa officina, ma per dirti e dimostrarti che volendo si riesce a gestire un’officina in maniera ottimale e come un vero business.

Naturalmente la tariffa oraria non era di 35 euro/ora, ma io on ho discusso un secondo su questo e non ho preteso sconti. Ho pagato quello che mi è stato chiesto e non ho fiatato. Con un servizio così cosa potevo dire?

Lo so, adesso dirai, sì ma quanti ce ne sono come te?
Ce ne sono, ce ne sono non preoccuparti. Bisogna saperli trovare, ma ce ne sono!

Quello che conta invece è come gestisci la tua officina e cosa stai facendo per trovare i clienti che ti pagano di più.

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Buon Lavoro!

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